L’innesto della vite è una tecnica agronomica atta a creare dei nuovi esemplari utilizzando un portainnesto e un nesto. Il primo è la parte basale sulla quale si dispone il nesto per dar vita a un nuovo esemplare. Questa tecnica è in grado di sviluppare una pianta con le medesime caratteristiche genetiche di quella innestata. Come innestare una vite, consigli utili Nell’effettuare il taglio non bisogna assolutamente strappare la corteccia. La marza, praticamente, rappresenta quella gemma che deve essere prelevata dalla vite produttiva, per.
Esempio tipico di come effettuare un innesto ad occhiello su vite nei mesi di agosto e settembre.
Con la vite gli innesti possono essere di due tipi, legnosi ed erbacei. Quello legnoso può essere a spacco totale se il tronco non è molto spesso. L’innesto va praticato, infatti, solo nelle viti nate da seme, mentre quelle nate da precedenti innesti non hanno alcun bisogno di essere innestate.
Necessita di innesto la vite selvatica, da cui derivano le varietà di vite più conosciute, ovvero quella europea e quella americana. INNESTO DELLA VITE ANALISI PRELIMINARI Con il sovrainnesto cambiamo le esigenze produttive dell’azienda senza estirpare il vigneto. Innesto della vite. L’innesto viene eseguito nei mesi di febbraio-marzo utilizzando appositi strumenti che eseguono perfettamente l’inserzione delle due parti.
Gli innesti più utilizzati sono quelli ad omega o incastro che consentono un’ottima adesione delle superfici di contatto. Esistono numerosi tipi di innesto da poter praticare sui fruttiferi, sulla vite e sulle piante ornamentali.
Per altre informazioni vedi anche: Tipi di innesto. L’innesto è una pratica di moltiplicazione delle piante del tipo agamico, cioè consente di clonare la pianta madre. Infatti, permette di riprodurre una varietà identica all’originale, cosa che non accade con la semina, che dà vita a piante con alcune – ma non tutte – le caratteristiche di quella originale. L’innesto a spacco della vite si pratica sulle piante adulte, usando uno dei rami più vigorosi del portainnesto, su cui saranno applicate una o più marze, ovvero rami con gemme prelevati dalla vite da usare come nesto ( parte da innestare). Il portainnesto è la parte basale dove si dispone il nesto per dar vita a un nuovo esemplare.
La loro selezione, nel momento dell’innesto, è molto rigorosa e lo scarto può essere elevato. Così se si eseguirà l’innesto singolo le gemme raccolte saranno il doppio delle piante da innestare, mentre se si deciderà per l’innesto doppio si raccoglieranno gemme per ogni ceppo da innestare. A volte uso anche il vinavil.
Le soluzioni sono diverse. Nel mese di marzo abbiamo concluso l’attività di innesto, l’unione di due talee di vite che formeranno una nuova pianta. La tecnica vivaistica moderna prevede l’innesto a banco detto ad Omega, che permette di unire in modo preciso i tessuti che daranno origine al callo d’innesto. Quando viene eseguito alla fine dell’estate prende il nome di innesto a gemma dormiente.
L’innesto a gemma dormiente si esegue prelevando una o più gemme dai rami di una pianta (marze) ed inserendoli nel portainnesto sotto la corteccia, incidendola con un taglio della stessa dimensione della gemma. Vivaio Pianta di Vite Barber: Il tuo vivaio di fiducia per i tuoi acquisti online. Vendita di piante di vite.
Vivaio Barber è un vivaio specializzato nella produzione di piante di vite. Abbiamo una vasta selezione di varietà di barbatelle per la vite , innesti di vite di uve bianche e piante di uva da tavola, precoce, tardiva con e senza semi. Per ridurre lo svantaggio delle nuove viti rispetto alle piante adulte si sono sviluppate tre possibilità.
Un tempo, la tecnica dell’innesto non era la più diffusa per la propagazione della vite.
La pianta di vite , infatti, si riproduce con molta facilità con la tecnica della propaggine multipla , che dà origine a individui franchi da piede di vitis vinifera. Per piantare una pianta di vite è opportuno scegliere una posizione ben soleggiata. Le piantine di vite da mettere a dimora si chiamano “barbatelle”, sono innestate e presentano un fusticino con due gemme. Il periodo adatto per l’impianto è quello del riposo vegetativo, tra l’autunno e la fine dell’inverno, evitando i momenti di gelate. Gli innesti fanno parte di una coppia di due differenti specie vegetali (affini per famiglia) che vengono chiamate bionti.
Gli innesti a gemma vegetante vengono effettuati quando le viti sono in succhio, mentre quelli a gemma dormiente si fanno durante la fase discendente del periodo vegetativo. In commercio esistono anche viti per legno a testa bombata. Per compattare la terra attorno alla barbatella si fanno due operazioni.
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